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Gita in Barca alla Scala dei Turchi

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Valle dei Templi, uno dei Patrimoni più belli e preziosi dell'Umanità

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La Zona Archeologica di Agrigento si trova nella parte meridionale della Sicilia, in sud Italia.

L’UNESCO ha deciso di inserire l’area archeologica di Agrigento nel prestigioso elenco dei siti “Patrimonio Mondiale Dell'Umanità” perché: Agrigento rappresenta, ancora oggi, la cultura greca.
L’UNESCO, arriva a questa decisione nel 1997, considerando che è di particolare rilievo il complesso dei templi dorici presente ad Agrigento ed  è uno dei principali esempi non soltanto dell’arte, ma dell’intera cultura greca.
L'UNESCO ha tenuto in forte considerazione il fatto che Agrigento sia stata una delle più grandi città dell’area del Mediterraneo e che i suoi templi si siano conservati quasi intatti fino ai giorni nostri.

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Storicamente Akragas Agrigentum. Questo il nome dell’Agrigento di epoca greca che si è conservata in ottimo stato fino ai tempi nostri, come dimostra la Valle dei Templi.
I primi ad arrivare da queste parti
furono abitanti della città di Gela, originari delle isole greche di Creta e Rodi (581 a.c.).
Il periodo di massimo splendore di Siracusa coincide con quello della Magna Grecia ed in questo periodo Akragas Agrigentum si ricorda come uno dei centri più attivi che, in Sicilia, pare fosse
seconda solo a Siracusa.
Quanto alla sua bellezza, basta ricordare il poeta greco Pindaro che la definì “la più bella città dei mortali”.

 

Il tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, il Tempio di Eracle, il Tempio di Zeus Olimpico, il Tempio di Castore e Polluce, il Tempio di Vulcano, il Tempio di Esculapio.
Sono sette i templi della mitica Valle di Agrigento e tutti in condizioni di conservazione
eccezionali.
A questi va aggiunta la Tomba di Terone, eretta per ricordare i caduti della seconda guerra punica.
Insomma, qui la storia è di casa ed Agrigento, all’interno del bacino del Mediterraneo, ne è stata il fulcro  per parecchi secoli.

 

L’area archeologica di Agrigento, con la sua Valle dei Templi, è la testimonianza più significativa della civiltà greca in Sicilia.
I Templi di quest’area, sorgono tra campagne di mandorli e fiori, quasi a voler essere incorniciati
in uno scenario che li rende immortali.
I Templi di stile dorico sono stati edificati a partire dal quinto secolo avanti Cristo con tufo calcareo trovato in loco. Ad essere meglio conservato (praticamente appare integro) è il Tempio
della Concordia che deve il suo nome ad una iscrizione latina trovata nei pressi del Tempio stesso.
Affascinanti anche i Templi di Eracle (Ercole) che è il più antico e quello di Zeus Olimpico
(Giove) con i suoi telamoni, enormi statue dalle sembianze umane.
Vi sono poi il Tempio di Giunone, di Castore e Polluce, di Vulcano e di Esculapio. Affascinante anche la posizione dei Templi, tutti rivolti verso Est in modo che la statua raffigurante la divinità all’interno del Tempio venisse irradiata dal sole che sorge la mattina.

 

La cattedrale di San Gerlando, in Agrigento, è nota, oltre che per la sua bellezza, anche per un particolare fenomeno detto “portavoce”. La tradizione vuole che dall’abside, la parte terminale della chiesa, complice il silenzio della cattedrale, si riesca a sentire ciò che viene bisbigliato all’ingresso.

 

La Valle dei Templi è aperta dalle 8.30 alle 19.00 tutti i giorni compresi domeniche e festivi.

info@valledeitempli.it

 

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I Giochi del Mediterraneo per il rilancio di Taranto
<p>Il verdetto lo si conoscerà solo verso fine agosto (per l'esattezza il 24 a Patrasso, in Grecia) ma Taranto, nel frattempo, scalda i motori e lancia ufficialmente, col pieno sostegno di Governo e Regione Puglia, la sua candidatura per l'Italia alla <a href="https://bari.repubblica.it/cronaca/2019/05/16/news/taranto_candidata_ai_giochi_del_mediterrano_del_2025_il_governo_in_campo-226425932/?ref=search">ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo</a>.</p> <p>L'evento è in programma nel 2025, anche se non si esclude uno slittamento all'anno successivo.</p> <p>Intanto sono stati fatti già una serie di passi: un primo vertice a Palazzo Chigi mesi fa, col sottosegretario alla presidenza, Giorgetti, e il ministro per il Sud, Lezzi, la predisposizione del dossier, la costituzione del comitato promotore, il confronto tra il sindaco Melucci e il presidente del Coni, Malagò, e l'ufficializzazione della candidatura di Taranto da parte di Governo e Coni.</p> <p>Si stima che per la manifestazione - aperta alla partecipazione dei Paesi mediterranei e impostata sul modello delle Olimpiadi e che richiamerà diverse centinaia di atleti per circa 15 giorni - siano necessari una sessantina di impianti sportivi.</p> <p>A Taranto si prevede tra l'altro di costruire una piscina olimpionica coperta da 50 metri ed una scoperta da 35 metri.</p> <p>Ma sarà anche necessario ristrutturare e ammodernare degli impianti esistenti. E pensare anche ad infrastrutture, ricettività, accoglienza e logistica.</p> <p>Intanto, per dar forza alla candidatura dell'Italia si ragiona - come per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026 - in una logica di area Salento coinvolgendo anche Brindisi e Lecce la cui impiantistica sportiva dovrebbe ospitare alcuni eventi. Brindisi la pallacanestro e Lecce il calcio.</p> <p>C'è ovviamente un problema di risorse da mettere a disposizione e per il ministro Lezzi “ci&nbsp;siamo tutti, c'è un'ottima collaborazione a tutti i livelli istituzionali e le risorse ci sono”.</p> <p>“Ho già messo alcune risorse a disposizione sia della Regione Puglia che del sindaco di Taranto - prosegue -. Il prossimo passo sarà fare una delibera Cipe al fine di assegnare queste risorse, perché bisogna subito far partire gli investimenti”.</p> <h3>"Stiamo risalendo la china"</h3> <p>Spiega ancora il ministro per il Sud: “Ho messo a disposizione delle risorse del Fondo Sviluppo e coesione e insieme alla Regione dovremo incontrare anche gli altri Comuni interessati per stabilire l'intero ammontare e procedere quanto prima con una delibera Cipe come d'accordo con Giorgetti”.</p> <p>Per Lezzi, "la rinascita di Taranto, la riconversione economica, passano sicuramente da una riqualificazione del centro storico, di alcuni quartieri periferici, ma anche da una visibilità su Taranto che metta in evidenza la sua bellezza”.</p> <p>“Il&nbsp;dossier di Taranto 2025 è stato ritenuto così adeguato da sparigliare la concorrenza internazionale e proiettarci con forza verso l'ospitalità dei Giochi”, commenta il sindaco Melucci, fiducioso in un esito positivo della candidatura. “Taranto non è più la cenerentola del Paese”, dice il sindaco parlando anche di quello che avviene in altri contesti, come il traffico crociere nel porto, l'insediamento del gruppo turco Yilport al molo polisettoriale per riattivare il movimento container e la volontà di Arcelor Mittal Italia di sottoscrivere un accordo col Comune sulle tecnologie ambientali e sulle ricadute sociali della presenza dell'azienda.</p> <p>Per il primo cittadino, “quella&nbsp;Taranto che tutti davano per spacciata, per non competitiva, non attraente, adesso sta risalendo la china”.</p> <p>“Taranto - conclude Melucci -&nbsp;non ha più imbarazzo a guardarsi allo specchio e ad aprirsi agli altri. Non dimentichiamo i problemi, continuiamo a lavorare sodo, ma oggi c'è da essere orgogliosi di essere tarantini”.</p> <p>Anche per il governatore della Regione Puglia, Emiliano, i Giochi del Mediterraneo a Taranto consentiranno “a tutte le attività della città, economiche e turistiche, di avere una pietra miliare rispetto alla quale cambiare l'infrastrutturazione materiale e immateriale” .</p> <p>Di “straordinaria opportunità di rilancio” parlano i parlamentari tarantini M5S De Giorgi, Ermellino, Cassese, Vianello e Turco. Da rilevare che Taranto, in passato, si è anche candidata al titolo di capitale europea e capitale italiana della cultura ma senza successo mentre i Giochi del Mediterraneo terranno la loro 19esima edizione l'anno prossimo ad Orano in Algeria.</p> <p>La Puglia ha già ospitato i Giochi del Mediterraneo. Si sono infatti svolti&nbsp;dal 13 al 26 giugno 1997 a Bari e vi parteciparono 3473 atleti provenienti da 21 Nazioni e 1541 ufficiali di gara. Gli atleti gareggiarono in 25 discipline per un totale di 234 gare e 742 medaglie.&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>

Chi è Giuseppe Zafarana, il nuovo comandante della Guardia di Finanza 
<p>Via libera del Cdm a Giuseppe Zafarana per la guida della Guardia di Finanza. L'accordo siglato tra M5s e Lega è stato raggiunto nei giorni scorsi.</p> <p>Il generale di Corpo d'Armata Giuseppe Zafarana, nuovo comandante generale della Guardia di finanza, è nato a Piacenza il 2 maggio 1963 e ha iniziato la carriera militare nel 1981 frequentando l'Accademia. Ha ricoperto numerosi incarichi operativi e di staff in Veneto, Calabria, Sicilia e Lazio: in particolare, ha retto dal 2001 al 2003 l'Ufficio del comandante generale, dal 2003 al 2008 è stato comandante provinciale di Roma, dal 2008 al 2009 capo Ufficio personale ufficiali, dal 2009 al 2013 capo del I Reparto del Comando generale, dal 2013 al 2015 comandante dell'Accademia, dal 24 settembre 2015 al 14 luglio 2016 comandante regionale Lombardia e dal 18 luglio 2016 al 14 novembre 2018 capo di Stato Maggiore del Comando generale della Guardia di finanza. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, ha conseguito, presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, il Master di 2 livello in "Diritto Tributario dell'Impresa".<br> <br> E' insignito del titolo "Scuola di Polizia Tributaria", conseguito al termine del biennio di formazione del 24 corso ed ha svolto pluriennale attivita' di insegnamento presso gli Istituti di istruzione del Corpo, inclusi quelli di alta formazione. Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, e' insignito della medaglia d'oro al merito di lungo comando, della croce d'oro per anzianita' di servizio e della medaglia Mauriziana.</p>

“Marcirai in galera”: l'Italia senza forza e senza pietà che getta via la chiave
<p>Nel fenomeno che vede un continuo aumento dei detenuti in Italia, pur a fronte di una diminuzione dei reati e degli ingressi in carcere, "può essere letta la tentazione, emersa negli ultimi anni, di un ritorno ad un primitivo significato di pena racchiusa nello slogan 'devono marcire in galera'”.</p> <p>Lo sottolinea, nel suo rapporto sullo stato del sistema penitenziario italiano, <a href="https://www.antigone.it/">l'associazione Antigone</a>.</p> <p>"In Europa - si legge nel rapporto - <a href="https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2019/05/16/news/piu_detenuti_meno_reati_il_rapporto_antigone_sulle_carceri_in_italia-226408874/">i reati diminuiscono</a> e assieme diminuiscono i detenuti", mentre in Italia "negli ultimi dieci anni, mentre diminuiscono drasticamente gli omicidi, da circa 600 a circa 350, aumentano significativamente gli ergastolani, dai 1.408 nel 2008 ai 1.748 di oggi" e vi è "una tendenza dei giudici a elevare le pene comminate".</p> <p>La crescita del numero dei detenuti, si spiega nel rapporto, "è dovuta in particolare ad una diminuzione delle scarcerazioni, che corrisponde ad un aumento delle pene scontate dai detenuti condannati in via definitiva, nonostante non si abbia un parallelo aumento della gravità dei reati commessi".</p> <p>Risultato: severità e ancora severità, ottenuta “tagliando alla radice ogni illusione riformatrice o progressista, quella scolpita nell'articolo 27 della Costituzione Italiana".</p> <p>Il fenomeno del sovraffollamento delle carceri è poi aggravato da un'altra circostanza: l'aumento dei detenuti in attesa di giudizio definitivo.</p> <p>Erano, al 3 dicembre scorso, 19.565 (ben il 32,8% del totale). Un dato che sale al 38% se si guarda ai soli detenuti stranieri, mentre scende al 30,2% per quelli italiani.</p> <h3><strong>Uccidersi in cella</strong></h3> <p>Non deve stupire, allora, che aumentino i suicidi. Secondo Antigone "stando al dato raccolto da 'Ristretti Orizzonti' sono stati 67 (il ministero ne conteggia sei in meno), un tasso di 11,4 suicidi ogni 10 mila detenuti".</p> <p>Sono invece 31 i morti (per cause naturali o per suicidio) in carcere dall'inizio del 2019.</p> <p>Nel 2008 i suicidi erano stati circa venti di meno, con un numero totale di detenuti più o meno paragonabile all'attuale.</p> <p>Ben quattro suicidi ci sono stati a Taranto negli ultimi dodici mesi e quattro morti, di cui tre suicidi e uno assassinato, nel carcere di Viterbo da gennaio 2018.</p> <p>Gli atti di autolesionismo nel 2018 sono stati 10.368, quasi mille in più dell'anno precedente e circa 3.500 in più del 2015, quando erano stati 6.986; i tentati suicidi sono stati 1.197 lo scorso anno, 1.132 due anni fa, 955 nel 2015.</p> <p><a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/05/sovraffollamento-carceri-reati-in-calo-ma-aumentano-i-detenuti-questa-politica-non-funziona/4811034/">Le condizioni igieniche</a> nelle celle sono spesso preoccupanti. Nel 7,1% degli istituti penitenziari ci sono celle in cui il riscaldamento non è funzionante e nel 35,3% non è assicurata l'acqua calda, come, ad esempio, nel carcere di Poggioreale.</p> <p>Nel 54,1% dei casi ci sono celle prive di doccia, nel 20% degli istituti visitati non ci sono spazi per le lavorazioni, nel 27,1% non esiste un'area verde per effettuare i colloqui.</p>

Il videogioco che proponeva tra le missioni quella di uccidere un giornalista 
<p>“Un giornalista ha corrotto un poliziotto e riceverà una valigetta piena di documenti sensibili. È il momento di renderlo famoso in maniera diversa da quella che si aspetta”. È questo l'incipit della missione chiamata ironicamente “Breaking news” del videogioco freemium per smartphone Sniper 3D Assassin, in cui al giocatore viene chiesto di sparare e uccidere a un giornalista. Di più: una volta raggiunto l'obiettivo, sopra al cadavere del giornalista compare il messaggio di congratulazioni “Questa è una storia da prima pagina!”. Una missione e un umorismo che hanno scatenato non poche polemiche negli Stati Uniti dopo che, nei giorni scorsi, un cronista del New York Times ha notato il giovane nipote armeggiare con il cellulare con questo gioco e ha twittato pubblicamente il suo sdegno.</p> <blockquote> <p>My nephew let me play an iPad shooting game with him. He chose the mission: It's called “Breaking News,” and the objective is to shoot a journalist who just received documents from a police officer.<br> <br> The goal is to make the journalist “famous in a different way.” <a href="https://t.co/nQy4Hzq97r">pic.twitter.com/nQy4Hzq97r</a></p> — Lil Uzi Hurt (@lostblackboy) <a href="https://twitter.com/lostblackboy/status/1129770229947600898?ref_src=twsrc%5Etfw">May 18, 2019</a> </blockquote> <p>Il tweet del cronista ha attivato il tam tam sui social che ha portato al rapido epilogo della vicenda. Dopo essere stati contattati da <a href="https://www.huffpost.com/entry/sniper-3d-game-kill-journalist-apple-steam-google_n_5ce0423ce4b00735a917ac2e">HuffPost America</a>&nbsp;infatti, gli sviluppatori di Tfg Co. hanno deciso di eliminare la missione dal gioco. "Il nostro è un gioco di finzione destinato a un pubblico adulto - ha spiegato Michael Mac-Vicar, Cto della compagnia - In Tfg lavoriamo per creare giochi che offrano divertimento e intrattenimento agli utenti di tutto il mondo. Per questo prendiamo molto seriamente il feedback dei nostri giocatori e, dopo aver ascoltato la nostra comunità, abbiamo deciso di rimuovere la missione "Breaking News" dal gioco".</p> <p>Il “lieto fine” della vicenda solleva però ancora una volta alcune domande sul difficile rapporto tra stampa e videogiochi. Come spiegato dagli sviluppatori, e come è possibile verificare in prima persona visitando la pagina del gioco su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.fungames.sniper3d&amp;hl=it">Google Play</a>&nbsp;e App Store,&nbsp; Sniper 3D Assassin è in effetti un videogame consigliato solo a un pubblico adulto con tanto di indicazione “Pegi 18” e più del suo contenuto dovrebbe preoccupare la facilità con cui i bambini riescono ad accedervi, in alcuni casi anche per “omesso controllo” da parte dei genitori.</p> <p>Si tratta infatti di un gioco che, come già il titolo e le immagini promozionali chiariscono, permette di simulare le azioni di un cecchino impegnato in compiti di diverso tipo e che spettacolarizza le esecuzioni a distanza: la maggior parte delle missioni richiede di uccidere terroristi o criminali, ma non mancano gli incarichi da “vigilantes” al di sopra della legge. Difficile insomma sostenere che questo gioco “promuova” l'omicidio dei giornalisti senza affermare parallelamente che stimoli le persone a impugnare un fucile di precisione per sparare ai criminali. Il rischio di tornare per l'ennesima volta alle superficiali polemiche che periodicamente accompagnano i giochi violenti, primo fra tutti <a href="https://www.agi.it/cronaca/grabnd_theft_auto_gta_videogioco_violenza_baby_gang-5347871/news/2019-04-17/">Grand Theft Auto</a>, è insomma piuttosto concreto.</p>

La incontra, la corteggia, poi le violenze: uomo arrestato nelle Marche per stalking 
<p>Violenze fisiche e sessuali, umiliazioni sul web, ricatti e percosse: con queste accuse le forze dell'ordine hanno arrestato un uomo che avrebbe trasformato in un inferno la vita dell'amante già poco dopo averla conosciuta.</p> <p>L'uomo, un quarantenne marchigiano con precedenti penali sempre per stalking, aveva incontrato la vittima, già spostata e con un figlio, mentre questa si trovava in un momento difficile della vita. Le sue attenzioni avevano fatto breccia, &nbsp;ma già dal maggio dello scorso anno, dopo pochi mesi di appuntamenti segreti, lui cominciava a dimostrarsi fortemente geloso, ossessivo e violento.</p> <p>Lei, per due volte, si era rtrovata costretta a&nbsp;ricorrere alle cure del pronto soccorso per le violenze subite, e&nbsp;due volte è stata violentata&nbsp;dopo essersi rifiutata di avere rapporti sessuali con lui.</p> <p>Psicologicamente stremata, nel gennaio ha quindi trovato il coraggio di denunciare la situazione al personale della squadra mobile di Ancona: oltre alle violenze fisiche e sessuali, non sarebbero mancati i ricatti posti dall'uomo, che in più occasioni ha pubblicato sui social&nbsp;le foto della sua amante in atteggiamenti osé.</p> <p>I poliziotti, coordinati dalla&nbsp;procura di Macerata,&nbsp;hanno aspettato l'uomo sotto la scaletta&nbsp;dell'aereo dal quale stava scendendo di ritorno da una vacanza, con un'altra donna, e gli hanno messo&nbsp;le manette ai polsi, ponendolo agli arresti domiciliari.</p> <p>Sono state eseguite anche perquisizioni in due appartamenti, dove sono stati sequestrati computer, telefoni cellulari, tablet e supporti digitali che saranno sottoposti al vaglio degli inquirenti per rinvenire materiale &nbsp;utile a completare le indagini.&nbsp;</p>

Migranti: Procura Agrigento, convalida sequestro nave Sea Watch
<p>​Il pubblico ministero della Procura di Agrigento, Cecilia Baravelli, ha convalidato il sequestro della nave 'Sea Watch 3'. Il provvedimento è stato notificato all'unico indagato, il comandante Arturo Centore, appena approdato a Licata.</p> <p>Ieri era scattato il sequestro probatorio. Il comandante è stato convocato per domani alle 12 in procura dove sarà interrogato dall'Aggiunto Salvatore Vella che, insieme al capo dell'ufficio Luigi Patronaggio e al pm Alessandra Russo, sta coordinando l'indagine. Centore, che sarà assistito dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, è accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In particolare gli si contesta di "avere trasportato illegalmente in Italia 65 extracomunitari soccorsi in acque libiche".&nbsp;</p>

Fuori pericolo la bimba ferita dalla camorra a Napoli
<p>È fuori pericolo la bambina di 4 anni ferita a Napoli il 3 maggio scorso in un agguato di camorra.&nbsp;La piccola Noemi S., che era stata colpita ai polmoni durante una sparatoria in piazza Nazionale, secondo il bollettino emesso dai medici dell'ospedale pediatrico Santobono&nbsp;"è&nbsp;sveglia, cosciente e si alimenta autonomamente. La bambina respira spontaneamente senza necessita di supporto di ossigeno".</p> <p>"I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico è&nbsp;in miglioramento - si legge ancora nell'informativa dei sanitari - la prognosi quoad vitam&nbsp;è&nbsp;sciolta. Il prossimo bollettino sarà&nbsp;diramato tra 7 giorni".</p>

A Roma è spuntato un altro gigantesco manifesto contro l'aborto
<p>Si chiama Michelino ed è un feto di 11 settimane che campeggia su una parete di 250 metri quadrati sulla via Tiburtina, a Roma.</p> <p>E' l'ultima azione di Pro Vita e Famiglia . he nello slogan si rivolgono anche alla giovane attivista contro i cambiamenti climatici, Greta Thrunberg. "Cara Greta, se vuoi salvare il pianeta, salviamo i cuccioli d'uomo. #Scelgolavita" scrivono&nbsp;Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente anche del Congresso Mondiale delle Famiglie.</p> <p>Nell'aprile del 2018 l'associazione aveva affisso <a href="https://www.agi.it/cronaca/manifesto_aborto_provita-3740089/news/2018-04-05/">un altro enorme manifesto</a>, con la stessa foto, ma slogan diverso, in via Gregorio VII a due passi dal Vaticano. L'iniziativa aveva sollevato una marea di proteste tanto che il manifesto era stato rimosso dopo pochi giorni.&nbsp;</p>

Una funzionaria corrotta aiutava criminali a ottenere la cittadinanza italiana 
<p><br> Scoperta una <strong>organizzazione criminale</strong> dedita alla corruzione per il rilascio della cittadinanza italiana, anche a stranieri con precedenti penali. L'indagine, coordinata&nbsp;dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta&nbsp;dagli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha rilevato la presenza di oltre 1.500 pratiche sospette emerse durante le indagini e contabilizzate dal <strong>sodalizio</strong> criminale in veri e propri “libri mastri”.</p> <p>Nel corso delle indagini è stata data esecuzione a 6 provvedimenti di custodia cautelare in carcere disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma e 19 perquisizioni, nei confronti di complessivi 19 indagati. I destinatari dei provvedimenti sono stati deferiti&nbsp; a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, favoreggiamento, detenzione abusiva di <strong>codici di accesso</strong> a sistema informatico, accesso abusivo al sistema informatico&nbsp;<strong>SICITT</strong>&nbsp;del Dipartimento libertà civili ed immigrazione del Ministero dell'Interno, utilizzato per l'istruttoria relativa alle pratiche per la concessione della cittadinanza italiana a firma del Presidente della Repubblica.&nbsp;</p> <p>L'operazione, che prende il nome dal "codice K10" associato in automatico dal sistema informatico SICITT per la gestione delle pratiche per la concessione della cittadinanza italiana, e' partita dalla denuncia presentata al Centro nazionale anticrimine informatico&nbsp;<strong>CNAIPIC</strong> dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze del Dipartimento libertà&nbsp;civili ed immigrazione dopo sospette anomalie informatiche.</p> <p>Le indagini sviluppate dagli specialisti della Postale hanno permesso di scoprire più&nbsp;gruppi criminali&nbsp;in grado, grazie alla presenza tra i sodali ed in posizione di assoluto rilievo di una <strong>dipendente </strong>del Dipartimento, di far superare con il diretto intervento sui sistemi informatici, anche gravi situazioni ostative alla concessione dello status di cittadino italiano (precedenti penali, reddito insufficiente, mancanza di residenza).</p> <p>Il gruppo vede al vertice del sistema criminale la dipendente del Dipartimento libertà&nbsp;civili ed immigrazione, un'assistente informatica&nbsp;già <strong>condannata </strong>in abbreviato a quattro anni ed otto mesi di reclusione oltre la confisca di 49.000 euro, sequestrati quale parte dei proventi illeciti, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'estinzione del rapporto d'impiego con la pubblica amministrazione. La donna si era procurata le password di accesso dei Dirigenti del Dipartimento libertà&nbsp;civili, dietro compenso e sanava con il diretto intervento sul sistema informatico gestionale delle procedure istruttorie anche gravi irregolarità, favorendo la conclusione positiva dell'iter per la <strong>concessione della cittadinanza</strong>.</p> <p>Il sistema criminale&nbsp;era organizzato secondo un vero e proprio schema "commerciale" <strong>multilevel</strong> che prevedeva la presenza di diversi "procacciatori di clienti corruttori", veri e propri "agenti di commercio", tra i quali "nuovi italiani" di origine egiziana e titolari di agenzie per il disbrigo di pratiche e servizi per cittadini stranieri. Questi soggetti facevano riferimento quindi a dei veri e propri "responsabili", collettori unici in grado di "attivare" con contatti diretti e riservati la dipendente del Ministero.&nbsp;</p>

Migranti: indagato per favoreggiamento il comandante della Sea Watch
<p>La procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, il comandante della nave 'Sea&nbsp;Watch&nbsp;3', Arturo&nbsp;Centore. Il provvedimento è stato notificato dalla Guardia di finanza, contestualmente alla notifica del sequestro probatorio.&nbsp;Centore, che ha nominato come difensori gli avvocati Leonardo Marino e Alessandro&nbsp;Gamberini, è il primo indagato dell'inchiesta che era stata aperta, in un primo momento, contro ignoti. Il procuratore Luigi&nbsp;Patronaggio, che ieri pomeriggio ha coordinato l'operazione, con la decisione di trasferire a Licata l'imbarcazione, facendo sbarcare i migranti e ponendo fine a un braccio di ferro che durava da alcuni giorni, ha annunciato che "si valuteranno le responsabilità della Ong". Sull'isola giunti venerdì, per coordinare le indagini sul precedente caso della 'Mare&nbsp;Jonio' di Mediterranea, il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il pubblico ministero Alessandra Russo hanno seguito la vicenda da vicino. "La nostra missione umanitaria è finalmente compiuta. Grazie al Comandante e a tutto l'equipaggio", aveva twittato l'ong tedesca dopo lo sbarco dei migranti.</p>

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